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Ven 21 Novembre 2008 |
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L'Italietta" al WORLD TOURNAMENT BOYS 2001
Il racconto di un avventura creata, gestita e organizzata da Alfonso Gualtieri dei Lions Nettuno
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Con gli occhi pieni di tante cose viste e vissute appartenenti proprio ad un altro mondo, con il cuore tenero e riconoscente per le mille attenzioni ricevute dalle famiglie italoamericane che hanno favorito con il loro entusiastico contributo un'integrazione di fatti e sensazioni assolutamente perfetta e con il cervello che pulsa sensazioni di orgogliosissimo orgoglio ...
Con quest'esperienza un po' magica è rientrata a casa l'Italietta che ha fatto splendida figura al World Tournament Boys 2001 svoltosi ad Alameda, California.
Il termine Italietta è basilare per inquadrare l'avventura: la squadra è infatti scesa in campo con la maglia dei Lions di Nettuno, ma era in realtà un solido cocktail tricolore. potendo contare sui quattro macigni di Torrepedrera Alessandro Maestri, Marco Benvenuti, Giuseppe Spinelli e Francesco Bakken, sui formidabili ragazzi terribili di Nettuno (Billy Montecchi, Ennio Retrosi, Marco Bruno, Leonardo De Donno), sui promettenti juventini Dario Bruno, Claudio Signorini e Giacomo Bocci, su due atleti-qualità del vivaio parmense (Filippo Pellerzi e Fabio Aimi), sull'aggressivo lodigiano Giorgio Montanari, sui validi triestini Federico Marzich, Marco Zorzenon e Mattia Dolenc e sul tris di giovani di Godo Stefano Naldoni (tradito da una tendinite al gomito), Mattia Bucchi e Michele Savini.
In tutto 20 unità assemblate con coraggio e perizia da un corazziere che merita infiniti plausi, sturmtruppen Alfonso Gualtieri, il fondatore dei Lions di Nettuno, ma soprattutto un uomo-coraggio che ha aperto porte strepitose che varrebbero la pena di essere aperte a livello federale.
Ma in questa circostanza la burocrazia non è entrata mai in discussione. L'elemento chiave del discorso America è stato la disponibilità dei singoli ragazzi di coprire economicamente l'intero excursus (in tutto 15 giorni di viaggi con 8 partite, 5 in California e 3 a Las Vegas, Nevada) con un gettone individuale da due milioni e 500.000 lire.
Con questo denaro ogni boy ha avuto la garanzia del volo andata e ritorno, dell'ospitalità totale per la prima settimana ad Alameda in case di gente commossa e prodiga di tutto perchè ha l''Italia nel sangue e nel cuore, poi ancora l'aereo per Las Vegas con albergo e trasferimenti compresi ed infine, dicevamo, 8 partite. Le prime 5 ad Alameda giustificavano da sole tutto l'ambaradan perchè l'Italietta (doveroso dire, 40 iscrizioni, 20 gli aderenti dopo garbata selezione di Gualtieri) ha preso parte al World Tournament Boys, che dev'essere considerato come un campionato del mondo cadetti, o almeno una manifestazione di pari grado. Al via c'erano infatti le nazionali di Giappone, Taiwan, Brasile, Italia (Italietta, pardòn), Messico Rojo (le selezioni di San Diego e Tijuana), Messico Verde (la selezione di Mexico Distrito Federal, vale a dire la capitale), poi 4 task force americane, Fresno, Alameda, Fairfield e San Diego. In sintesi, un torneone con gli azzurrini schierati nel girone di ferro Giappone, Messico Rojo, Alameda e Farfield, ma non per questo vittime sacrificali.
E qui è dovere raccontare step by step.
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FRESNO
S.DIEGO
OSAKA 2002
OSAKA 2006
BRASILE
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